Quartieri 

Valpolcevera, si punta al ritorno alla viabilità pre-Morandi: cambia il percorso dei tir e il capolinea del 270: sarà in via Colano

A Palazzo Tursi il secondo incontro della cabina di regia tra Comune e Municipio V. Sul tavolo anche sicurezza stradale, cantieri e ripristino della circolazione su via Perlasca e via 30 Giugno

La Valpolcevera si prepara a recuperare, gradualmente, l’assetto della viabilità precedente al crollo del ponte Morandi. Il ripristino delle strade di sponda, le modifiche per il transito dei mezzi pesanti e lo spostamento del capolinea dell’autobus 270 sono stati tra i temi del secondo incontro della cabina di regia sulla mobilità, svolto a Palazzo Tursi. Al tavolo hanno partecipato l’assessore comunale alla Mobilità Emilio Robotti e il presidente del Municipio V Michele Versace.

Per le strade di sponda è stato condiviso un progressivo ritorno alla regolazione del traffico in vigore prima del crollo del Morandi. È prevista però un’eccezione per via Benedetti: i mezzi pesanti diretti verso monte saranno deviati su via Bagnasco, con una soglia specifica per i veicoli che superano i dieci metri. Il confronto ha riguardato anche il ripristino della circolazione regolare su via Perlasca e via 30 Giugno 1960, richiesto da tempo dai residenti e dal Municipio.

Un’altra modifica concordata riguarda la linea 270. Il capolinea sarà trasferito in via Colano, nell’area accanto all’ex ospedale Pastorino, dove si trova la Casa di Comunità. Secondo Versace, lo spostamento libererà l’attuale capolinea, nato come soluzione provvisoria, e renderà più agevole l’accesso alla struttura sanitaria.

Per via Sardorella e via Poiré, in attesa di un confronto con la sindaca di Sant’Olcese, sarà potenziata la segnaletica. Nel corso dell’incontro è stata invece esclusa la possibilità di realizzare una rotatoria: lo spazio disponibile non sarebbe sufficiente. In via alle Antiche Bratte è stata chiesta una proposta progettuale definitiva per proteggere i guardrail dai danni provocati dai camion; il settore comunale competente valuterà anche altri interventi per aumentare la sicurezza e rendere più scorrevole il transito.

La riunione ha fatto seguito a un primo confronto operativo, nel quale erano stati affrontati diversi punti critici della viabilità. Tra le ipotesi allora esaminate figuravano un semaforo pedonale a chiamata tra salita Inferiore di Murta e via Polonio, per ridurre le code sull’asse mare-monte, e studi di fattibilità per il doppio senso in via Perlasca e via 30 Giugno. Si era parlato inoltre della tutela delle infrastrutture in via alle Antiche Bratte e via Mercati Generali dai danni dei mezzi pesanti, del monitoraggio dei cantieri in via Polonio e a San Quirico, nella zona del rio Fulle, e del coordinamento dei futuri lavori tra Perlasca, Rossini e Torbella. I cantieri discussi erano indicati con un avanzamento del 94 per cento.

Robotti ha definito la cabina di regia uno spazio di confronto e progettazione costruito sulle esigenze dei quartieri, sottolineando la complessità della fase attraversata dalla Valpolcevera, segnata da grandi cantieri e trasformazioni urbane. Versace ha evidenziato il valore del ritorno alla viabilità regolare su Perlasca e 30 Giugno e del nuovo capolinea vicino alla Casa di Comunità.

Comune e Municipio proseguiranno il confronto con i tecnici per verificare le misure concordate e affrontare le criticità che si presenteranno. La cabina di regia resterà quindi il luogo in cui monitorare l’impatto degli interventi su traffico, trasporto pubblico e sicurezza stradale.


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